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Jacquemus presenta la collezione “Le Papier” tra le bianche dune di sale
2022-06-28 17:23:27
Jacquemus sfilata ss 23 Le Papier Provenza Vittoria CerettiJacquemus sfilata ss 23 Le Papier ProvenzaJacquemus sfilata ss 23 Le Papier ProvenzaJacquemus sfilata ss 23 Le Papier ProvenzaJacquemus sfilata ss 23 Le Papier ProvenzaJacquemus sfilata ss 23 Le Papier ProvenzaJacquemus sfilata ss 23 Le Papier ProvenzaJacquemus sfilata ss 23 Le Papier ProvenzaJacquemus sfilata ss 23 Le Papier ProvenzaJacquemus sfilata ss 23 Le Papier ProvenzaJacquemus sfilata ss 23 Le Papier ProvenzaJacquemus sfilata ss 23 Le Papier ProvenzaJacquemus sfilata ss 23 Le Papier ProvenzaJacquemus sfilata ss 23 Le Papier ProvenzaJacquemus sfilata ss 23 Le Papier ProvenzaJacquemus sfilata ss 23 Le Papier Provenza
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Jacquemus è ormai noto per la realizzazione di campagne e runway show in alcune delle location più suggestive del mondo, solitamente sullo sfondo di paesaggi naturali tanto semplici quanto sorprendenti: spesso accade, in controtendenza con la visione di Simone Porte, che altri stilisti optino per scenografie ornamentali costruite per un momento di passaggio, ma la maison francese preferisce lasciare che sia il contesto naturale a fare da sfondo per le sue collezioni. 

Dopo una sfilata alle Hawaii all'inizio dell'anno, la SS23 ha infatti segnato un ritorno in Camargue, tra le bianche dune di sale, rendendo omaggio alla nonna Liline dello stilista che lo aveva avvicinato al mondo della moda. Simon ha intitolato la sua collezione “Le Papier”: “Ho iniziato a lavorare alla collezione con l'ossessione di ripartire dal nulla, come una pagina bianca”, ha detto dopo la sfilata. “Volevo tornare a qualcosa di super confortevole, super zen”.

Per Le Papier di Jacquemus hanno sfilato top model come Lila Moss e Vittoria Ceretti, ma anche Rianne Van Rompaey, Mica Argaranaz e Malika Loubach.
In un'atmosfera incredibilmente romantica, le modelle sono emerse in lontananza dalla cima della montagna. Man mano che scendevano, i dettagli diventavano più chiari e quella che Simon chiama “everyday couture” diventava più comprensibile. Abiti bianchi dal taglio sensuale e sartoria nera voluminosa hanno fatto da apripista ad abiti beige, giacche marrone terra e camicie a righe celesti. 

Il comfort è stato uno degli imperativi della collezione, ed essendo una delle poche case indipendenti di Parigi, per Simon era importante ricordare al mondo le sue radici, che gli hanno fatto guadagnare una clientela affezionata di giovani in tutto il mondo. “Voglio essere il nome della mia generazione”, ha dichiarato, aggiungendo che anche se gli sono state offerte direzioni creative in case più grandi, non si farà influenzare. È notevole che oggi Jacquemus abbia una sede centrale che si estende su tre edifici a Parigi e oltre 200 dipendenti. “Ho ancora lo stesso sogno che avevo quando ho iniziato: Voglio lavorare per Jacquemus - e Jacquemus è una grande maison”.

Nel corso della sfilata è stata poi presentata la nuova partnership con Nike: pezzi della sua prossima collezione erano presenti in moltissimi look, e si possono a tal proposito notare abiti da polo in maglia, guanti da scherma, bralette con logo Nike, hoodie e anche la rivisitazione di Simon della sneaker Humara, silhouette uscita originariamente nel 1997, in una palette di toni neutri e terrosi. La collezione è uscita oggi, martedì 28 giugno, registrando un sold out immediato. 


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