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Fashion Tones: quali sono i colori distintivi dei brand più famosi?
2021-07-22 12:08:26
Soldoutservice Fashion Tones
Succede che ogni tanto un colore venga associato a un marchio e che l’identificazione cromatica porti al riconoscimento di una nuova inconfondibile tonalità. Accade allora, specialmente nel ready-to-wear, che i fashion brand amplifichino il meccanismo per far nascere sentimenti e aumentare profitti; in un turbinio di release e strategie, di cui avevamo già parlato in merito al discorso sulla psicologia dei colori nel mondo delle sneakers.

Non a caso, quando un particolare pantone diventa simbolo di un'azienda, quel mix visuale di fragranze tonali e suggestioni naturali anima ogni elemento di marketing, dalle collezioni stagionali alle brand extension line e al packaging dei prodotti. Emblema del massimo livello di lusso, quando il colore prende il nome del brand si ottiene la composizione perfetta per giocare con l’eredità estetica e il DNA culturale dell’azienda, tra tendenze, desideri e realtà.

I più avvincenti capitoli di storia della moda narrano, per esempio, del legame indissolubile nato tra i più famosi designer di tutti i tempi, come Jeanne Lanvin, Elsa Schiaparelli e Valentino Garavani, e le loro – omonime - sfumature predilette. Solo le migliori corrispondenze hanno raggiunto il top of mind, in un abbinamento perfettamente riuscito di identità, ispirazione e rappresentazione che, con ogni probabilità, viene ricordato ancora oggi.

La più grande leggenda degli ultimi trent’anni, quella che avvolge di bianco il mito, il creativo e la persona di Martin Margiela, insegna invece che un determinato gradient può custodire molteplici significati e rappresentare un prezioso scrigno di valori. E, a proposito di simboli e colori, la realtà in cui viviamo – fatta talvolta anche di repliche e fake – dimostra che la stampa marrone monogram di Gucci, insieme a quelle di Louis Vuitton e Fendi, fra tutte, sono pattern ormai inconfondibili ai nostri occhi.

Noi di SOLDOUTSERVICE abbiamo deciso di risalire l’intera scala cromatica e ripercorrere la strada che porta in cima alla fashion industry, per scoprire tutte le sfumature della moda.


Blu Lanvin


È un blu celeste con tocchi di malva, nato nell’Italia degli anni Venti. Simbolo del romanticismo, della distanza, della raffinatezza e della rarità, questo particolare punto di blu ha accompagnato Jeanne Lanvin, che con nomi di sfumature blu chiamò molti dei suoi vestiti, in ogni dove.


Rosso Valentino


L’ultimo imperatore della moda. Devoto solo ad un ideale di bellezza che muove i volants dei suoi abiti e l’altre stelle, quelle della Hollywood dei primi anni Sessanta, Valentino ha raggiunto una fama internazionale, fin dagli esordi, grazie a quella regale sfumatura di rosso carminio che non poteva fare a meno di inserire in ogni collezione e che, ancora oggi, rappresenta il fil rouge della storia del marchio.


Arancio Hermès


Fare di ogni necessità una virtù. Come quella volta che, nel 1945, al crepuscolo della seconda Guerra Mondiale, Émile Maurice Hermès improvvisò un nuovo packaging color arancio acceso, in sostituzione del classico, ormai introvabile, beige. Da allora, il brand che ad oggi risulta fra i più desiderati al mondo, tra impareggiabile heritage e investimenti da sogno, continua a tramandare la storia del suo emblematico colore. 


Greige Armani


Dalla perfetta combinazione di grigio e beige nasce il gradient senza tempo di Giorgio Armani. In altre parole: lusso sussurrato, eleganza contemporanea e naturale poetica di una moda consapevole, che combatte la fugacità delle tendenze e porta avanti una rivoluzione equilibrata, tenue, raffinata e silenziosa. 


Celeste Tiffany


Conosciuto anche come azzurro “non ti scordar di me” o “uovo di pettirosso”, il celeste Tiffany è un’icona di lusso ed esclusività. Scelto per la popolarità del turchese nel mercato della gioielleria e delle pietre preziose, fa la sua prima apparizione sul catalogo che oggi conosciamo e desideriamo - il Blue Book. Ma è la Blue Box a scalare le vette del successo cromatico: la scatolina blu diventa famosa più di ogni altro brillante venduto in boutique. Intramontabile oggetto di un desiderio che, letteralmente, non ha prezzo, ancora oggi il packaging di Tiffany & Co. conserva il fascino di sempre.


Grigio Dior


Ha tutte le sfumature di un’estate in Normandia, il colore più amato da monsieur Christian Dior che, negli anni del «New Look», fu registrato proprio a nome del celebre couturier. Dalle atmosfere della residenza di Granville alle pareti del primo atelier, fu uno dei colori più usati da Dior, soprattutto per gli accessori.


Tan, Burberry


Cosa c’è di più british dell’inconfondibile tan firmato Burberry? Il colore dell’iconico ed inimitabile trench è uno dei simboli chiave della storica label inglese attualmente guidata da Riccardo Tisci.


Verde, Bottega Veneta


Tra i direttori creativi che stanno riscrivendo le leggi della moda, spicca il nome di Daniel Lee. La sua rivoluzione estetica perfettamente riuscita comprende il lancio del nuovo packaging: il colore scelto per l’audace re-styling è un brillante grass green, che, non a caso, è sempre protagonista nelle sue collezioni più artsy, tra color block e stampe optical.


Grigio, New Balance


«Worn by Anyone» da oltre un secolo, il grigio rappresenta l’orgoglio e l’heritage di New Balance. In equilibrio tra passato, presente e futuro, il neutral tone distintivo del longevo brand statunitense compare su sempre nuove silhouette ed è protagonista di coinvolgenti iniziative. Nato per celebrare heritage e indipendenza, il Grey Day, per esempio, è una delle ricorrenze più attese dell’anno dagli appasionati dello sneakers game.


Giallo, Fendi


Heritage e avantgarde si intrecciano continuamente nella storia contemporanea della maison romana guidata da Silvia Venturini Fendi – ad eccezione della linea femminile, affidata a Kim Jones in una precisa dichiarazione di riposizionamento e product placement. E se c’è un colore onnipresente nella trama di tradizione e innovazione firmata Fendi, è sicuramente quell’inconfondibile punta di giallo tra il color ocra e il paglierino.


Bianco, Off-White


Non c’è dubbio che il brand di Virgil Abloh sia fra i più desiderati al mondo. Tra i motivi che ne hanno determinato l’inarrestabile successo, rientra l’efficacia di una comunicazione diretta, capace di creare un’interminabile e comprensibile hype. Dai lettering che, sin dagli esordi, caratterizzano gli accessori tra ironia, collab e funzionalità, fino alle palette dominanti di sfilata, il colore bianco è un ingrediente fondamentale dell’insuperabile ricetta Off-White.


Rosso, Supreme


Logo bianco, in font Futura Italic Bold, inscritto in un rettangolo rosso. È questo il grafico distintivo della label di culto statunitense che non smette mai di stupire, tra streetwear, skateboard e design.


Giallo, Versace 


Nota come Yellow Diamond, la composizione prediletta della Medusa più famosa d’Italia è emblema della creatività che, da sempre, distinguono la prestigiosa casa di moda fondata da Gianni Versace. Freschezza e sensualità si incontrano così, in giallo, di collezione in collezione; illuminate dalla caratteristica auge barocca e sensuale del marchio.
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