La causa contro StockX continua dopo l’attacco hacker della scorsa estate
LIFESTYLE
15 Settembre 2020
Articolo di
Aldo AbronzinoLa causa contro StockX continua dopo l’attacco hacker della scorsa estate
Ricordate quella spiacevolissima notizia che riguardava in prima persona StockX in merito a un attacco hacker scagliato proprio contro i database dell’azienda statunitense?
Il tutto accadeva quasi un anno fa, e improvvisamente si era scatenato un gigantesco putiferio nei confronti dei vertici della piattaforma, secondo gli appassionati colpevoli di non aver protetto come avrebbero dovuto i dati sensibili dei loro utenti. Un progetto ambizioso, paventato al pubblico come un’iniziativa di qualità, di cui fidarsi al 100%, non dovrebbe essere infatti vittima di questi inconvenienti, in particolar modo se ad andarne di mezzo sono gli stessi users affezionati.
Ebbene, proprio in quell’occasione gli hacker erano infatti riusciti a ottenere i dati sensibili di oltre 6,8 milioni di utenti, carpendo quindi gli indirizzi delle loro abitazioni, i numeri di telefono ecc.., vendendoli poi sul dark web. Il più grande errore commesso da StockX all’epoca fu infatti quello di non rivelare in un primo momento quanto fosse accaduto, inviando semplicemente una mail a tutti i propri clienti, chiedendo semplicemente di reimpostare la propria password.
A distanza di un anno, dunque, continua a vele spiegate l’azione legale di tutti coloro che sono stati vittima di questa frode: i querelanti accusano infatti StockX di non aver adempito correttamente al compito di salvaguardare la privacy dei loro utenti, contribuendo dunque a creare uno spiacevole scandalo, che in futuro potrebbe portare anche a nuove complicazioni.
E voi come pensate che finirà?
Per rimanere sempre aggiornati in merito a eventuali sviluppi di questa vicenda, ricordate di monitorare il sito e il nostro account Instagram ufficiale.
Il tutto accadeva quasi un anno fa, e improvvisamente si era scatenato un gigantesco putiferio nei confronti dei vertici della piattaforma, secondo gli appassionati colpevoli di non aver protetto come avrebbero dovuto i dati sensibili dei loro utenti. Un progetto ambizioso, paventato al pubblico come un’iniziativa di qualità, di cui fidarsi al 100%, non dovrebbe essere infatti vittima di questi inconvenienti, in particolar modo se ad andarne di mezzo sono gli stessi users affezionati.
Ebbene, proprio in quell’occasione gli hacker erano infatti riusciti a ottenere i dati sensibili di oltre 6,8 milioni di utenti, carpendo quindi gli indirizzi delle loro abitazioni, i numeri di telefono ecc.., vendendoli poi sul dark web. Il più grande errore commesso da StockX all’epoca fu infatti quello di non rivelare in un primo momento quanto fosse accaduto, inviando semplicemente una mail a tutti i propri clienti, chiedendo semplicemente di reimpostare la propria password.
A distanza di un anno, dunque, continua a vele spiegate l’azione legale di tutti coloro che sono stati vittima di questa frode: i querelanti accusano infatti StockX di non aver adempito correttamente al compito di salvaguardare la privacy dei loro utenti, contribuendo dunque a creare uno spiacevole scandalo, che in futuro potrebbe portare anche a nuove complicazioni.
E voi come pensate che finirà?
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