Zollo intervista
SOUND

Quattro chiacchiere con Zollo per conoscere meglio il suo ultimo progetto

di Cristian Protopapa e Lorenzo Ferri
2020-05-22 12:52:32
Da quasi due mesi a questa parte ormai, ogni venerdì, tra le ultime uscite del panorama hip-hop italiano, c'è stata una costante: un nuovo brano prodotto da Zollo per la sua collana discografica “SPERMATOZOLLO”.
Noi di SOLDOUTSERVICE abbiamo deciso di preparare qualche domanda per conoscerlo meglio e per scoprire di più su questo lavoro, che ha generato parecchia curiosità.

Partiamo con il tuo ultimo interessantissimo progetto, “SPERMATOZOLLO”, che hai presentato attraverso il rilascio di un singolo alla volta con cadenza settimanale. Puoi raccontarci qualcosa in più? Com'è nata l'idea e come mai hai deciso di farlo uscire in questa modalità e in questo periodo così particolare?

Questa idea non ha un vero e proprio principio, non c’è una data o un periodo ben preciso in cui posso dire di aver ideato "SPERMATOZOLLO", è stato un percorso, un susseguirsi di incontri con vari artisti e avventure ed esperienze che mi ha portato a dare vita a tutto ciò. Forse, degna di nota è la sera in cui, di ritorno da una data del tour ‘’Kety’’ di Ketama126, il Sergente, Miguel Navarro Parres, sulla sua terrazza in centro a Roma, parlando per ore, ha battezzato una parola che uso da tempo per scherzare, SPERMATOZOLLO, come contenitore di esperienze e collaborazioni sincere che dovevano essere mostrate.
Ho pensato a questa modalità perché mi sembrava il giusto modo per rappresentare il materiale che stavo mettendo insieme, molto variegato come una library di mood. Il periodo particolare non ha influito molto sulla scelta di quando presentare al pubblico la collana. Ho molta difficoltà ad accettare che la musica che presento al pubblico non sia rappresentativa di quello che sono in quel momento ma di un momento passato.

Zollo

Per il progetto “SPERMATOZOLLO”, oltre che con Ketama e Pretty Solero, hai collaborato con Joe Scacchi del Wing Klan, con la Garage Gang e con i Tauro Boys, tutte realtà romane vicine alla Lovegang. Cosa ha significato per il tuo percorso artistico entrare in contatto con il collettivo trasteverino?

La Lovegang è cuore, sangue e sentimento. Un paio di anni fa parte della gang iniziava a fare le primissime apparizioni in situazioni e festival in cui sguazzavo già da un bel po' e ne rimasi subito super colpito. Iniziare a collaborare con loro è stato liberatorio, perché si faceva sul serio ma con un approccio da gruppo di amici di piazza che, vivendo a Milano da un po' di anni, avevo quasi dimenticato.

Zollo e Ketama

Lo scorso 29 Gennaio hai preso parte all'anteprima del "Kety Live Tour 2020" tenutasi a Brixton. Quali sono le emozioni che hai provato nel suonare dal vivo nella City?

Pazzesco. Suono vari strumenti nelle produzioni in studio e come fonico, direttore artistico ed altri impieghi negli ultimi 15 anni avrò partecipato a quasi 2000 live. Ma da altrettanti anni non salivo sul palco come chitarrista: un sogno adolescenziale che si realizza. Mi vengono i brividi solo a parlarne 


Domanda di rito per quanto riguarda le interviste del nostro magazine è quella relativa al mondo della moda: qual è il tuo rapporto con l'universo streetwear? Se avessi la possibilità di collaborare con un brand quale sceglieresti e quale sarebbe il capo di abbigliamento protagonista di questa collaborazione?

Sicuramente le scarpe e sicuramente Nike. Ne ho una piccola collezione di quasi solo collaborazioni con personaggi vari o serie particolari che escono solo in alcuni shop. Due anni fa ho anche composto una canzone dedicata al capo con Generic Animal per l’album in collaborazione Emoranger.

Zollo LoveGang

Ringraziamo Zollo per il tempo che ci ha dedicato e per aver risposto alle nostre domande; noi come sempre vi invitiamo a passare su Spotify, dove potrete ascoltare quella che dall'artista è stata definita la fase 1 di “SPERMATOZOLLO”, e ovviamente a seguirlo sul suo account Instagram ufficialeper rimanere aggiornati su uscite e progetti futuri.
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