Tedua Vita Vera
SOUND

Quali sono le tracce migliori di "Vita Vera Mixtape"?

di Tommaso Milanino
2020-06-07 11:21:16
Passate circa 48 ore dall’uscita "Vita Vera Mixtape", il nuovo attesissimo progetto di Tedua, è tempo di bilanci, valutazioni e giudizi a riguardo.

Non un sequel di "Mowgli", ma un progetto venuto alla deriva ex novo, senza badare ai movimenti della scena musicale o al periodo storico che stiamo vivendo. Vita vera è uno squarcio di realtà d’artista che spazia in orizzonti temporali incredibili, dove passato, presente e futuro di Tedua si incontrano per formare un quadro sensazionale.

Le aspettative erano alte, forse altissime... e ci sentiamo di dire che non sono state deluse. Mentre nel mondo scoppiano rivolte, saccheggi e proteste di ogni genere, Mario regala agli ascoltatori un tape stellare, che va ascoltato e vissuto veramente, dalla prima all’ultima traccia.
I fans di Ryan sono già stati abituati alla personalità del rapper che si palesa nei brani solisti, un po’ meno alle tracce realizzate in collaborazione con altri artisti... o perlomeno ricordano con nostalgia l’album di debutto Orange County, all’interno del quale erano presenti vari featuring.

Ogni cantante chiamato in causa per scrivere le rispettive strofe ha dimostrato, a nostro parere, di poter contribuire a rendere l’intera opera completa e perfetta. Abbiamo infatti avuto modo di ascoltare il Capo Plaza già visto in brani come “Forte e Chiaro”, il quale riprende un principio importante che si rifletterà sull’intero concept delle tracce: “Prima di volare devi imparare a cadere”. Il ragazzo è difatti cresciuto tra le ville della collina degli amici e le case in affido a Milano. È entrato nella giungla da cucciolo di uomo sperimentando ogni tratto della sua personalità in “Mowgli” per poi venire alla luce in, quasi, tutta la sua brillantezza siderale con il progetto che precede quella che sarà, probabilmente, la sua opera maxima come la Divina Commedia per Dante Alighieri. Dantedua è maturato cadendo e imparando ad apprezzare prove, fallimenti e difficoltà: ora è finalmente tempo che il bruco nato dalla povertà si elevi a farfalla e voli tra le classifiche e i cuori dei fans.

Tedua Air Force Supreme

Dall’autotune ben utilizzato di Plaza, si passa alla schiettezza e semplicità di Rkomi in un brano come “Colori”, che vanta anche un mood prettamente malinconico e realista conferito, inoltre, dalla voce della cantante Lita; in seguito troviamo la certezza di Lazza che, oltre a sganciare una strofa dal flow accattivante e dalle rime pungenti, ha contribuito a rendere la produzione di “Party HH” perfettamente calibrata e tagliata per Mario.

Proseguendo con "Mare Mosso", che vanta la presenza di Bresh, notiamo come il cantante genovese sia sempre più una promessa la cui esplosione musicale dipenderà solo dal tempo, perché ha talento da vendere e riesce a catturare l’attenzione dell’ascoltatore creando linee melodiche mai viste con altri cantanti; un buono spunto, inoltre, per una corretta interpretazione del tape, lo suggerisce sicuramente “Manhattan” realizzata in studio con l’intera crew Wild Bandana: una famiglia più che un gruppo musicale, che è pronta a ritagliarsi un’importante fetta del mercato discografico attuale ed è più unita che mai...ognuno con i propri pregi e difetti!

Importante il featuring con Ernia, in un sequel quasi nostalgico della traccia “Bro” edita dal rapper di “Simba” nel 2018: barre sputate non macchiate di filtri, pregiudizi o impronte esterne; semplicemente contenuti da battle freestyle che fanno compiere un viaggio in una dimensione di tempo quasi vintage, tanto che viene a crearsi una nitida immagine di un parchetto popolare con stereo a volume altissimo e rampe da skate valorizzate dai graffiti nella mente di chi ascolta.

Infine, con un ritornello e una strofa particolari, troviamo Ghali e Dargen D’amico. Due personaggi i cui mondi sono effettivamente molto distanti, ma che nella traccia “Pour Tuojours” sembrano incastrarsi in una cornice quasi folkloristica e un’atmosfera anni '80 ricreata dal beat del fedele Chris Nolan. Ogni rima, spunto o contenuto di “Vita Vera” è roccia come un gargoyle, per riprendere la citazione nella traccia di apertura “Lo sai”, che vede lo zampino della genialità e della complicità creatasi tra l’artista di Cogoleto e Sick Luke. Crudo verismo dal taglio intellettuale si rileva, invece, in “Vita Vera” e “Purple” che, nonostante trattino topic diversi, testimoniano la volontà di ricreare una realtà elaborata in laboratorio da parte di Ted Ryan.

Un complesso di generi, flow e incastri che spaziano dal rap alla trap, dal lo-fi al neo melodico fino al pop... una scrittura complicata, figlia di una cultura di strada impregnata nella mentalità sopraffina dell’autore, il quale è riuscito a edificare un’abitazione sicura per la sua arte, che non sarà soggetta alle intemperie o alle rovine del tempo, perché suonerà sempre autentica e vera come l’esistenza percorsa.

Un solo ascolto non basta per comprendere il messaggio lanciato dall’artista: il mixtape deve essere vissuto con calma e sangue freddo... le stesse doti che sono richieste per fronteggiare il cammino di una selva oscura!

Tedua Vita Vera

Il terzo disco ufficiale di Tedua è indubbiamente in arrivo, come testimoniato dalle strofe della traccia conclusiva “Lo-fi Wuhan” e, siccome è evidente il paragone tra il poeta del rap italiano e il poeta per eccellenza della letteratura italiana Dante, chissà che dopo “Vita vera” non possa essere rilasciato “Vita Nuova”... ovvero il titolo della prima opera edita dal sommo poeta fiorentino! Non ci resta che attendere con ansia.
Ti potrebbe interessare
Tedua annuncia "Vita Vera Mixtape - Aspettando la Divina Commedia"
I migliori merchandising da acquistare ora
Cosa ci ha lasciato Vita Vera Mixtape: Aspettando "La Divina Commedia"?