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Un ragazzo su due acquista prodotti fake
2022-06-10 20:58:59
fake gucci
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Dopo aver assunto il controllo delle piattaforme social diventando i portavoce di tutti i giovani in giro per il mondo, i membri della Gen Z stanno contribuendo a influenzare radicalmente anche il mercato dell'abbigliamento.

Secondo uno studio condotto dall’European Union Intellectual Property Office, sembra infatti che, a differenza delle precedenti rilevazioni, al giorno d’oggi quasi 1 giovane su due si dichiari “colpevole” di aver acquistato di proposito un prodotto contraffatto. I risultati della ricerca parlano chiaro: su un totale di 22.000 ragazzi di età compresa tra i 15 e i 24 anni e residenti nell’Unione Europea, il 52% di loro ha ammesso di aver comprato almeno un item fake negli ultimi 12 mesi.

Ma non è questo il dato più preoccupante: sempre da questo sondaggio, emerge che il 37% di loro ha deciso in maniera consapevole di procedere all’acquisto, seppur certo della provenienza dubbia del prodotto.

Ecco che uno dei più grandi problemi degli ultimi anni viene sottovalutato dai teenagers di tutto il mondo. Rispetto al 2019 le percentuali sono infatti salite alle stelle (dal 14 al 52 percento), condizionate in parte dal costo spesso eccessivo di alcuni prodotti: secondo lo studio condotto dall’EUIPO, circa il 31% degli oggetti contraffatti appartiene al mondo dell’abbigliamento o del footwear, mentre il resto risponde alle categorie tech o beauty.

Acquistare un prodotto fake al giorno d’oggi non sembra più rappresentare quel tabù che si percepiva qualche anno fa: una parte dei soggetti intervistati ha infatti dichiarato di non percepire alcuna differenza tra l’acquisto di un item contraffatto da uno originale e addirittura il 18% di loro ha ammesso sia più semplice e appagante acquistare un prodotto fake invece che la sua versione originale.

Ma quali dinamiche hanno potuto contribuire a un’inversione di tendenza così rapida nel giro di pochi anni? Niente accade per caso: e se la scelta consapevole di acquistare oggetti fake da parte dei più giovani fosse una risposta alle dinamiche attuali del mercato? Quel che è certo, al netto anche dei risultati di questo studio, è che le aziende dovranno porsi qualche quesito a tal proposito ed eventualmente trovare anche delle risposte soddisfacenti qualora desiderino invertire questo trend. 
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