Tory Lanez
STYLE

Tory Lanez attacca la scena nel suo nuovo album “Daystar”

di Dario Simonetti
2020-09-26 16:06:42
Tory Lanez torna dopo mesi di silenzio successivi all'incidente avvenuto ad Hollywood Hills la notte del 12 Luglio, dove Megan Thee Stallion è rimasta ferita in seguito ad una sparatoria. La mattina successiva, il rapper di Toronto era stato arrestato per possesso di arma fuoco, per poi essere indicato dalla vittima stessa, settimane dopo, come colui che aveva sparato i colpi.

Megan Thee Stallion

Daystar Peterson, questo il vero nome di Lanez, non ha mai condiviso dichiarazioni di alcun tipo sulla vicenda, scomparendo dai social fino alla sera di ieri, 24 Settembre, quando ha annunciato l'imminente uscita del suo nuovo progetto su Twitter.





Dall'annuncio si capisce subito come con quest'album, intitolato "Daystar", Tory intenda dire la sua sull'accaduto, anche se ascoltando le 17 tracce inedite è comunque difficile capire quale sia la realtà effettiva dei fatti.

In "Daystar", l'autore di “The Take” fa più volte riferimento alle numerose critiche che sono piovute nei suoi confronti dopo l'incidente, parlando di “cancel culture” (insieme di comportamenti collettivi tesi ad eliminare da un determinato ambiente lavorativo chi accusato di comportamenti immorali). Nella traccia “Bittersweet”, ad esempio, attacca la cantante R&B Khelani per averlo rimosso dalla versione deluxe del suo album ma non da quella originale, continuando quindi a beneficiare del suo nome.
Nel corso dell'album, Tory sostiene più volte di essere innocente e di essere stato incastrato dal team di Megan, senza però dare mai nuove informazioni sull'accaduto.

Tory Lanez

Nonostante il contenuto ridondante e tendenzialmente volto a lucrare sulla vicenda di Hollywood Hills, dal punto di vista musicale "Daystar" è l'ennesima conferma del valore di Tory Lanez come artista e della sua versatilità. Il rapper canadese, infatti, riesce a spaziare da bangers, come l'intro “Money Over Fallouts”, “The Most High” o “Just Get It Done”, a tracce più lente ed R&B come “A Woman” o “Solar Drive @ Night”, fino a toccare sonorità dancehall in “Things I Should Of Said”. Peccato per la presenza di un paio di tracce filler di troppo e qualche flow già sentito altrove, oltre al contesto poco trasparente nel quale l'album è stato rilasciato, che rischia di mettere in ombra un progetto ed un artista altrimenti validissimi.
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