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Supreme, The North Face e molti altri puntano all'eco-sostenibilità
2021-02-12 18:09:14
Puntare all’eco-sostenibilità per i più importanti marchi di moda è diventato ormai indispensabile, e nel corso degli ultimi anni ha assunto un valore molto più significativo per quanto riguarda l’impatto ambientale. Avvicinarsi a un pubblico sempre più vasto è sicuramente una delle ragioni che ha spinto al cambiamento, ma per fortuna, ad accompagnare questa consapevolezza, è arrivato il momento da parte di tutti di poter effettivamente ridurre con il proprio impegno le problematiche legate all’inquinamento, riciclando un capo e con esso anche il packaging che lo compone.
 
Supreme è senza ombra di dubbio uno dei marchi che ha prefissato un obiettivo ben preciso: eliminare tutti gli imballaggi di plastica monouso entro il 2025. L’iniziativa però non coinvolge solo il brand newyorkese, in quanto a far parte della stessa holding, la VF Corporation, rientrano anche altri importanti nomi del fashion system come The North Face, Timberland, Vans e Dickies.
 
The North Face ha infatti già lanciato un programma eco-sostenibile denominato Polybag Brigade in collaborazione con TerraCycle nel lontano 2011, e grazie all’impegno portato avanti nel corso degli anni, è riuscita a riciclare più di cinque milioni di sacchetti di plastica. Allo stesso modo, anche Timberland si è prefissato un traguardo molto ambizioso: entro il 2030 i suoi prodotti avranno un bassissimo impatto ambientale grazie all’utilizzo di tessuti 100% riciclati, migrando inoltre verso il concept “zero rifiuti”. A tal proposito, dal 1 aprile 2021 tutti i centri di distribuzione di proprietà VF Corp saranno a rifiuti zero, ovvero una strategia di gestione degli stessi che riprogetta la loro vita ciclica considerandoli non come scarti ma come risorse da poter riutilizzare.
 
Jeannie Rennè-Malone, vice presidente della sostenibilità globale della VF, ha dichiarato di poter fungere da catalizzatore per nuovi movimenti nel settore e intraprendere collaborazioni industriali e politiche affinchè più aziende possano avvicinarsi a questo delicato argomento. Inoltre, per chi non lo sapesse, VF partecipa attivamente all’iniziativa Pack4Good di Canopy in cui i propri imballaggi di carta non contengono materiali provenienti dalle più antiche foreste (o in pericolo) riducendo conseguentemente il consumo di fibre forestali impiegate per i packaging.
 
L’attenzione al riciclo e alla riduzione dell’inquinamento è sicuramente un punto di forza per brand a cui non basta semplicemente curare l’estetica del proprio prodotto ma che intendono occuparsi di tutto ciò che riguarda anche la post-produzione.

Resteremo dunque in attesa aspettando che tutto ciò si realizzi nel minor tempo possibile e sperando che con i movimenti dei più importanti colossi del fashion anche le piccole e medie società si impegnino a imitare un’iniziativa fondamentale per il rispetto dell’ambiente circostante.
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