Samurai Jay
SOUND

Samurai Jay ci racconta il nuovo disco e il suo rapporto con lo streetwear

di Aldo Abronzino
2020-11-08 18:05:55
Il rap italiano ultimamente sta vivendo un periodo di grande salute e prolificità, e sempre più ascoltatori si stanno avvicinando al genere e affezionando ai vari artisti.
Un altro particolare che in questo caso può certamente farci sorridere è il dato che riguarda gli artisti emergenti, talentuosi e già pronti a spiccare il volo, aiutati ovviamente dai colleghi più esperti, con i quali si instaura molto spesso un rapporto di stima reciproca e una coesistenza vantaggiosa per entrambe le parti.

In questo contesto nasce e si sviluppa quindi la nuova scena partenopea, con tutta probabilità uno dei movimenti artistici più sorprendenti degli ultimi mesi. Parliamo di un fenomeno davvero molto interessante, che in pochissimo tempo ha coinvolto milioni di ascoltatori in tutta Italia e ha permesso ai vari artisti di ritagliarsi uno spazio più o meno rilevante all’interno della scena rap nazionale.

Tra questi non possiamo fare dunque a meno di citare Samurai Jay, sicuramente uno degli artisti più in forma dell’ultimo periodo, fresco dell’uscita del suo primo disco ufficiale, “Lacrime”, disponibile su tutti i digital stores a partire dallo scorso 23 Ottobre.
Abbiamo dunque deciso di scambiare quattro chiacchiere con lui per approfondirne il percorso musicale e scoprire qualche informazione in più in merito ai suoi gusti stilistici.


Ciao Samurai! Innanzitutto grazie mille per aver accettato di scambiare quattro chiacchiere con noi. Per iniziare, ti andrebbe di raccontarci le tappe salienti della tua ascesa musicale? In che modo ti sei avvicinato al mondo dell'hip-hop e quando hai capito di poter trasformare questa passione in un lavoro?



Per quanto riguarda il mio avvicinamento all’hip-hop, inizia sin dai primi anni dell’adolescenza: sono sempre stato appassionato al genere, ma non troppo. Mi ci sono avvicinato veramente e ho abbracciato la sua cultura 4/5 anni fa. Se invece parliamo della musica in generale, ho capito che potevo trasformare la mia passione in lavoro intorno ai 15 anni, avevo già la testa lì. Ho iniziato con la chitarra, ho fatto il giro di mille band e nel tempo ho solo cercato la formula vincente. Sembra che piano piano ci stiamo arrivando.

Samurai Jay

“Lacrime”, il tuo ultimo album uscito lo scorso 23 Ottobre, ha già riscosso un grande successo tra il pubblico. All’interno della tracklist troviamo una serie di nomi di assoluto spessore, come Gué Pequeno, Boro Boro e Rkomi: d’altronde tu non sei nuovo a questo tipo di collaborazioni, ricordiamo per esempio le recenti “Cringe” con Beba, “Tasche Piene” con Shiva e “Il Passo” con Mambolosco. Qual è stato l’artista con cui hai avuto più soddisfazione nel collaborare per il momento?



Per quanto riguarda i featuring non ce n’é stato uno più importante degli altri, perché tutte le collab le ho scelte in prima persona. A ogni collaborazione fatta associo un ricordo specifico e quindi per me hanno tutte la stessa importanza. Ovviamente c’è qualche artista più grande con cui ho avuto l’onore di collaborare e sicuramente mi ha fatto effetto, poco ma sicuro.














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“LACRIME” IL MIO PRIMO ALBUM FUORI IL 23/10 Presalva e preordina subito la tua copia autografata. LINK IN BIO. 💧


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Il grandissimo successo ottenuto di recente dalla nuova scena partenopea, della quale tu stesso sei uno dei principali esponenti, rappresenta l’ennesimo esempio di come un cambio generazionale non debba essere per forza visto con diffidenza. Questo probabilmente l’ha capito anche Gigi D’Alessio, che qualche settimana fa ha coinvolto te e tutti i tuoi colleghi nella realizzazione di un progetto che sprizza “napoletanità” da ogni nota. Secondo te nella musica, specialmente quando si è giovani e talentuosi, l’unione fa davvero la forza?



L’unione fa la forza, è scientificamente provato. Deve essere però un’unione sincera di persone che puntano allo stesso obiettivo senza guardare a nient’altro.

Samurai Jay

Cambiamo argomento. Come ben sai, ormai da qualche anno il fenomeno streetwear e l’universo hip-hop progrediscono di pari passo, e (purtroppo o per fortuna) ogni artista che si rispetti al giorno d’oggi deve saper curare la propria immagine. Quali sono i segreti del tuo stile?



Il segreto del mio stile è solo uno, ed è la mia personalità, penso che da lì parta tutto. Se hai una personalità molto forte è inevitabile che in te prevalga uno stile d’impatto: cerco sempre di distinguermi ed essere unico nel mio.

Samurai Jay

La stagione invernale è ormai alle porte, e un po’ tutti stiamo cercando di ampliare il nostro guardaroba operando le ultime migliorie. Quali sono stati i tuoi ultimi acquisti? E invece i capi che non potrebbero mai mancare all’interno del tuo armadio?



Ultimamente ho acquistato un paio di pantaloni Balmain (nuova collezione) con le cuciture in pelle, e sto per prendere un Moncler (epico pure lui). Questi sono gli acquisti più cool che ho fatto ultimamente.


Nell’immaginario rap le sneakers hanno sempre rappresentato un elemento fondamentale e identificativo nella costruzione di ogni look. Per molti rappresentano addirittura il punto di partenza da cui ideare il proprio outfit. Cosa significano per te le sneakers? Qual è il modello, ammesso ce ne sia uno, al quale sei maggiormente legato?



Sono un grande appassionato di sneakers, è una passione che mi ha trasmesso mio fratello maggiore; tra l’altro portiamo lo stesso numero quindi vi lascio immaginare il macello di scarpe che abbiamo in casa. Secondo me la sneaker per eccellenza è l’Air Force 1 Low bianca, è la scarpa perfetta per me. Culto.


Ringraziamo Samurai Jay per averci concesso questa breve chiacchierata, e concludiamo invitandovi ovviamente a visitare i profili social dell’artista e ascoltare il suo ultimo disco, disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitali.

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