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In fondo al tunnel della Primavera-Estate 2022 di Prada ci sono le più belle spiagge della Sardegna
2021-06-21 13:55:03
Prada SS22
Nel primo pomeriggio del terzo giorno di Fashion Week, Miuccia Prada e Raf Simons hanno presentato la nuova collezione menswear Primavera-Estate 2022 per accompagnare il fashion industry all’innocente riscoperta di un’utopica quotidianità. In un «tunnel to joy» rosso realizzato da studio AMO, Prada trasmette tutta l’«urgenza dei sentimenti» del presente e delle prossime vacanze, attraverso una naturalissima narrazione estetica che porta in riva al mare di Capo Carbonara, in Sardegna. 
 
«Ciò che questa collezione e questa sfilata vogliono catturare è la gioia del quotidiano, l’idea che vivere la propria vita può essere un’esperienza esaltante. Da una cosa semplice può scaturire una gioia immensa: quando i tempi si fanno complicati, cerchiamo piaceri essenziali e diretti: l’innocenza», ha dichiarato la signora della moda italiana che, insieme al rinomato designer belga, prosegue alla scoperta di un’inedita, leggerissima e contemporanea realtà creativa più commerciale; tra rifermenti d’archivio, beachwear e ready-to-wear sartoriale. 

«La collezione è molto semplice, pratica, ma sempre elegante», ha raccontato lo stesso Raf Simons, «molti i capi per il mare, ma anche capi sartoriali. Tutto molto puro, molto semplice. Non ci sono silhouette sovraccariche. Le stesse silhouette per entrambe le soluzioni, in città e in spiaggia, appropriate, ma in modi differenti. Il corpo è spesso in mostra: questa collezione celebra la bellezza del corpo umano e la sua libertà».


Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22Prada SS22
 
Così nascono le mise marinaresche dai fit comodi e le forme rilassate; tra working uniform che diventano “pagliaccetti” da vacanza composti da camicia e shorts arrotolati, canotte jacquard tagliate a sacchetto come i top dei tailleur, costumi da bagno, cardigan con cappuccio, blazer strutturati, giubbotti di pelle e maxi felpe.  Le stampe miitologiche, i tessuti leggeri e la maglieria colorful incontrano accessori indimenticabili: borse canvas a righe, calzettoni abbinati a scarpe stringate con corolle di fiori tridimensionali e, primi fra tutti, bucket hat sgargianti, anche a righe, con falda triangolare sul retro, cinturino e fessure per gli occhiali da sole.

Perdersi in un labirinto di emozioni e ritrovarsi liberamente, secondo una normalissima trama che non vede complicazioni, al mare. Miuccia Prada continua: «un senso di utopia, di ideale, di speranza e positività. Immergersi nella natura, andare in spiaggia, è sinonimo di libertà. È utopico. È davvero un bisogno primario, ma anche un bisogno intellettuale». Alle riprese della sfilata digitale si alternano le immagini evocative del fashion film; una fuga cinematografica dal mondo che non lascia il tempo di apprezzare la bellezza della semplicità. 
 
Per promuovere e ringraziare la comunità locale sarda, Prada ha scelto di valorizzare il territorio e sostenere la Fondazione MEDSEA, impegnata in un progetto di ripristino degli ecosistemi marini nell’area marina protetta di Capo Carbonara con la riforestazione di praterie di Posidonia oceanica. 
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