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La nuova estetica menswear di Gucci: come la giacca cambia identità
2022-08-05 16:41:37
Alessandro Michele Gucci
Istrionico, visionario e avanguardista: questa potrebbe essere l’estrema sintesi dello stile di Alessandro Michele, della sua visione di moda. Il direttore creativo di Gucci, in occasione della mostra Fashion Masculinities: The Art of Menswear allestita al Victoria and Albert Museum di Londra di cui la maison è sponsor, ha raccontato ad Alexander Fury, Fashion Features Director di AnOther Magazine e critico di abbigliamento maschile per il Financial Times, come il suo lavoro abbia modificato la percezione contemporanea della moda e, in particolare, dei diversi modi di essere “umani”. Michele, alla guida di Gucci dal 2015, ha ribadito di non creare abiti per uomini o donne ma per essere umani, non ritenendo appropriato il termine “unisex” che tanto viene accostato al suo stile.

Non è un termine che amo, come non amo il concetto di creare abiti per donne o per uomini. Per me si tratta più di creare abiti per esseri umani. Siamo qui a parlare di fashion masculinities, proprio perché non esiste un solo modo di essere uomo (o donna)

E se pensiamo alla nuova estetica menswear del brand impossibile non pensare alla giacca. Giacca però non più intesa come capo classico, da decenni simbolo di mascolinità, formalità, potere, ma come item da reinterpretare secondo la libertà di chi la indossa.

La giacca è un pezzo del guardaroba strepitoso, uno dei più trasversali tra sessi e identità, è qualcosa che tiene tutti sotto lo stesso ombrello e tutti sono ammaliati da questa strana divisa fatta di giacca e pantalone. A me piace e mi piace anche giocarci, romperla, utilizzare i suoi codici per poi contraddirli, infiammarla con un colore strano. Trovo che l’abito maschile sia un misteriosissimo trattato di ingegneria

Ed ecco come sui red carpet e nei backdrop più esclusivi di tutto il mondo sono costellati di abiti sartoriali by Gucci, ripensati in base alle peculiarità di chi lo indossa. Abbiamo pensato di analizzare alcune celebrities che sempre più frequentemente reinterpretano l’estetica di Alessandro Michele.



Damiano David, Maneskin

Il frontman della band italiana, che sta godendo di un successo internazionale senza precedenti, ha un rapporto particolare con la maison, così come tutto il gruppo. Personalmente scelti da Alessandro Michele sia per ia campagna “Gucci Aria” che per l’aftershow della sfilata a Castel Del Monte, in Puglia, dopo la presentazione della collezione “Cosmogonie”, la rock band Made in Italy veste look Gucci per i videoclip dei singoli o sui palchi di tutto il mondo, e viene definita dal brand “icona di un eros gioioso, impetuoso e rivoluzionario”. Capace di osare, provocare, passare dal trasgressivo al soft, dal velluto al tartan, Damiano diventa vetrina dell’estetica di Alessandro Michele, di una moda genderless che si rifà certamente a situazioni e circostanze ma più di ogni altra cosa al messaggio che l’artista vuole portare e alla libera espressione di sé attraverso il look. Damiano quindi veste un completo a righe oro e nero interamente ricamato di paillettes, camicia in raso scura, cravatta in pelle nera nel video di “Supermodel”, un elegante doppio petto blu con bottoni dorati durante la sfilata “Gucci Cosmogonie”, doppio petto che si trasforma in una tuta anni 70 in raso nero con revers a lancia in occasione di Sanremo 2021, oppure un perfetto capospalla la giacca rosa candy in lana mohair con piume che indossa per la campagna Gucci Aria. 


Maneskin Gucci


Jared Leto

Lo stile di Jared Leto muta e si reinventa di volta in volta, risultando così simile e affine a quello di Alesandro Michele, suo amico e “gemello”. Con il direttore creativo di Gucci, Leto ha una forte sinergia che si manifesta attraverso gli outfit prorompenti che sceglie, trasformando i canoni della moda maschile. La giacca di Jared Leto è vistosa, scintillante, eclettica, divertente. Sì, divertente, come il look scelto per il Met Gala 2022 dove i duo si sono presentati indossando lo stesso smoking fiorato e i lunghi capelli sciolti sulle spalle. Completo custom color lilla in occasione dei SAG Awards 2021 per confermare la tendenza dell’ambito pastello, oppure, in occasione del red carpet a Berlino del suo film Morbus ha indossato un completo non convenzionale ispirato agli anni ’70 con stampa principe di Galles sui toni del bianco e nero, giacca doppiopetto e pantaloni a zampa. Sotto la giacca soltanto un top di tulle trasparente. Anche per Jared Leto dunque, i modi per sdoganare e sdrammatizzare il classico tuxedo sartoriale sono infiniti. 
 

Jared Leto Alessandro Michele Gucci


Alessandro Borghi

Sodalizio vincente anche quello tra Gucci e Alessandro Borghi. Lo abbiamo notato anche noi, negli anni, come sia cambiato lo stile dell’attore che vuole mettersi alla prova non soltanto dietro la macchina da presa ma anche davanti allo specchio, su un tappeto rosso, su come cerchi - e trovi perfettamente - nuovi stimoli in fatto di look proponendo non solo il classico completo “giacca e cravatta” da business man, ma anche giacche bordeaux con revers, il doppio petto rosa senza prevedere una camicia e un girocollo a contrasto, tessuti tartan fantasie animalier. 


Alessandro Borghi Gucci


Harry Styles

“La naturale prosecuzione delle nostre chiacchierate”, così Alessandro Michele ha definito la nuova collezione HAHAHA, studiata con Harry Styles e il suo stylist Harry Lambert. Dal principio il cantautore britannico è stato il portabandiera della rivoluzione genderless di cui parliamo, iniziata in collaborazione con Alessandro Michele e messa in pratica nei suoi look, fino a creare un guardaroba per il suo “Love on tour”, manifesto di felicità e gioia. Anche Gucci HA HA HA unisce l'arte sartoriale inglese per delineare una nuova accezione della mascolinità. Un esempio è l’utilizzo stravagante del principe di Galles per i cappotti in doppio petto, il ricorso alla lavorazione artigianale nella costruzione delle giacche o l'uso dei bottoni ricoperti e di quelli in madreperla delle camicie. Completi sartoriali,  giacche in denim trattato e abiti in velluto tinto irregolare sono affiancati a pajamas stampati e camicie bowling, e T-shirt super colorate rappresentano il paradigma vivente della libertà mascolina. 


Harry Styles Gucci


Achille Lauro 

Nel mondo Gucci entra di diritto anche Achille Lauro che più volte si è affidato al talento visionario di Alessandro Michele. Dai pantaloni di pelle ai quadri dissacranti del Festival di Sanremo 2021 per arrivare alla rappresentazione di sé che lo vedono in candidi completi rosa chiaro e camicia bianca sbottonata. Simbolo di una moda senza sesso, il cantante ha indossato l'iconico tailleur Gucci dell'allora direttore creativo Tom Ford e poi reinterpretato per i cent'anni della maison dal direttore creativo. Un tailleur indossato da Gwyneth Paltrow, da Kris Jenner e poi da Achille Lauro. Come la sua arte dai mille volti, anche la giacca Gucci per il cantante sa essere romantica e formale ma anche ribelle e trasgressiva, fuori da ogni schema.


Achille Lauro Gucci
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