Iscriviti alla newsletter
ABOUT US
CONTATTI
LIFESTYLE
Scopriamo il significato che si cela dietro alla campagna pubblicitaria di Nike “You Can’t Stop Sport”
2020-12-30 17:13:04
Nike spot You can't stop sport
Ciò che rende Nike uno dei più importanti pilastri dell’abbigliamento sportswear è sicuramente la vasta possibilità di scelta dei suoi prodotti mixata alla perfezione con design più o meno strutturati secondo i gusti e le esigenze di tutti. Un’altra fondamentale caratteristica del brand è sempre stata la sua capacità di trasmettere emozioni e promuovere una serie di questioni sociali che hanno permesso a tutti gli appassionati del genere di sentirsi parte di una community ben consolidata. Gli spot di Nike sono infatti tra i più apprezzati di sempre, rappresentando una fonte d’ispirazione che sprona continuamente il pubblico a non fermarsi mai.

A tal proposito, il 2020 con i suoi aspetti negativi e i suoi improvvisi risvolti, è diventato per la grande azienda l’elemento focale di una nuova importante campagna pubblicitaria che prende il nome di “You Can’t Stop Sport”. Proprio come cita il sito web ufficiale, essa è incentrata su un punto di partenza ben preciso:

Lo sport ci unisce. Ci rende più forti. Ci spinge ad andare avanti. Qualsiasi cosa succeda, noi ne usciremo sempre più forti. Insieme Siamo inarrestabili.

Insomma, un chiaro inno alla volontà di uscire da un periodo difficile tutti insieme e nel migliore dei modi. 

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Nike (@nike)



Il primo spot della campagna, intitolato “You Can't Stop Us”, ha raccolto circa 58 milioni di views sul canale YouTube ufficiale del brand, ed è stato realizzato con la collaborazione dell’agenzia pubblicitaria Wieden + Kennedy, la quale ha svolto un lavoro eccezionale per quanto riguarda l’editing del filmato; quest’ultima ha dovuto fare una scrematura di oltre 4.000 filmati per poi ricavare diverse clip ritraenti atleti intenti in discipline diverse. La collaborazione con alcuni di essi da molti anni contribuisce alla crescita del colosso di Beaverton e proprio Cristiano Ronaldo, Serena Williams, Bebe Vio, LeBron James, Kylian Mbappé e moltissimi altri, hanno aiutato a realizzare lo spot grazie al montaggio di alcune loro performance più significative.
Ma come ben sappiamo, Nike non si lascia sfuggire nessun occasione per far sentire la propria voce.

Il momento delle passate elezioni negli Stati Uniti sembrerebbe aver segnato un altro rilevante step per la campagna pubblicitaria, che per l’occasione ha cambiato il suo nome in “You Can’t Stop Our Voice”. Il parallelismo tra la difficile situazione dovuta alla pandemia e le votazioni, prende vita in scene che invogliano gli atleti a non fermarsi e si rivolgono ai cittadini americani chiamati a esercitare il loro diritto al voto. Altre numerose sequenze sono state mostrate nel corso degli ultimi mesi celebrando la solidarietà collettiva, l’unità di fronte al razzismo e l’uguaglianza di genere. 

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Nike (@nike)



Infine, come potrebbe un'azienda importante come Nike non augurarci un buon inizio e salutare nel migliore dei modi questo anno così difficile? Nelle ultime ore, un altro filmato è comparso sui canali social del marchio, con un ultimo slogan che prende il nome di “You Can’t Be Stopped”. Questa volta il video parla direttamente allo spettatore, mostrando il dietro le quinte degli allenamenti dei grandi campioni dello sport tra cui Naomi Osaka, Kevin Durant, Marcus Rashford e Sabrina Ionescu. Il risultato vuole senza dubbio spronare a raggiungere gli obiettivi prefissati da ognuno di noi secondo lo spirito di sacrificio e una forte mentalità. Non poteva di certo mancare l’omaggio a Kobe Bryant e a tutti coloro che, nonostante le difficoltà, trovano conforto e stimoli continui nello sport.

Siamo certi dunque, che anche questa volta il messaggio sia stato chiaro e incisivo, e che Nike attraverso le sue geniali campagne pubblicitarie abbia di nuovo saputo cogliere e raccontare le più interessanti sfumature del carattere umano.
CONDIVIDI
Potrebbe interessarti anche...