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Nike inizia una nuova causa contro chi customizza le sue sneakers per fare business
2021-07-23 13:24:22
Almeno una volta nella vita tutti abbiamo personalizzato, con un’accesa bomboletta spray, con degli adesivi colorati o con qualche scarabocchio di una penna Bic, il nostro solito paio di Air Force 1. Da qualche parte nel mondo, e più precisamente sulle più belle spiagge della California, Drip Creations ne ha fatto un vero e proprio business. L’operazione custom-made non è sfuggita agli occhi vigili di Nike, che ha prontamente iniziato una causa per contraffazione e violazione di proprietà intellettuale contro il customizer statunitense. 
 
Secondo i documenti ufficiali, le accuse del brand di Beaverton riguardano la violazione del marchio, del logo e del design della silhouette iconica. “Proporzioni distorte, cuciture disordinate, dettagli cheap”, sono le caratteristiche contestate a Drip Creationz per le sneakers (illegalmente) customizzate, insieme alla mancata fedeltà dell’altezza, “sono più alte delle vere scarpe Air Force 1”, e all’aggiunta di materiali non autorizzati. 
 
L’obiettivo è di ottenere un’ingiunzione che vieti la vendita di altre imitazioni handmade in California, facendo leva, tra le altre cose, anche sulla confusione sul mercato determinata da questo tipo di produzione, che a sua volta influisce sulla capacità dello stesso Swoosh di “scegliere con chi collaborare, quali colorazioni rilasciare e quale messaggio trasmettere attraverso i suoi design”. 
 
Non è la prima volta che il numero uno dello sneakergame si presenta in tribunale. Tra fashion law, battaglia legale e self-expression, quella con la società Customs By Ilene è l’ultima sfida di una lunga guerra che ha visto lo Swoosh scendere in campo per fronteggiare MSCHF e Lil Nas X, durante l’episodio delle Nike Air Max 97 Satan, Warren Lotas con la replica delle Nike SB Dunk e molti altri retailer. 
 
Avere dubbi sulla volontà della label sportiva di sostenere la creatività individuale è lecito, soprattutto in merito alla rilevanza e al futuro della cultura delle sneakers. A tal proposito Nike ha dichiarato di non aver “alcun desiderio di limitare l’espressione individuale di creativi e artigiani”, pur non potendo “consentire ai customizer come Drip Creations di costruire un business alle spalle dei suoi marchi di fabbrica più iconici, compromettendone il valore (commerciale) e il messaggio (culturale)”.
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