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È quello di Martine Rose il nome giusto per sostituire Virgil Abloh?
2022-06-16 14:03:42
Martine Rose Louis Vuitton Virgil Abloh
Potrebbe essere quello di Martine Rose il profilo giusto al quale consegnare le redini della linea menswear di Louis Vuitton dopo la scomparsa di Virgil Abloh? Con tutta probabilità questa domanda starà riecheggiando da tempo con insistenza anche all’interno dei corridoi della sede di LV, dove i vertici dell’azienda da tempo hanno iniziato a programmare il futuro.

Sebbene la linea ufficiale scelta dalla maison francese in seguito alla scomparsa del proprio direttore creativo sia stata quella di proseguirne il lavoro, affidando al design team interno il compito di ideare le collezioni successive, sembra comunque sia arrivato il momento di voltare pagina. Facendo riferimento alle dichiarazioni rilasciate da Micheal Burke, CEO dell’azienda francese, Louis Vuitton si trova in una fase estremamente delicata della propria vita: dopo aver dato il proprio addio a Virgil, è tempo infatti di rialzare la testa e scegliere un nuovo leader.
 
Ecco quindi entrare in gioco il nome di Martine Rose, alla ribalta a partire dal 2015, quando Demna Gvasalia la nominò consulente per Balenciaga. Da quel momento in poi la designer di origini giamaicane ha conquistato i riflettori della fashion industry grazie anche alla collab con Nike iniziata nel 2018 e al successo del suo brand.

Da tempo si parlava di un possibile interessamento di Louis Vuitton al suo profilo, ma le voci hanno iniziato a intensificarsi solo qualche giorno fa, in occasione della sfilata per la SS23 di Martine Rose tenutasi a Londra, alla quale sembra abbia assistito proprio Micheal Burke.

Per il momento la maison non ha voluto commentare i rumors a riguardo, probabilmente rimandando a un secondo momento questa tipologia di discussioni. Quel che è certo è che il prossimo 23 giugno al Cour carrée du Louvre sfilerà la collezione menswear SS23 di Louis Vuitton, collettivamente disegnata dal design team interno, prima di cedere poi il testimone al prossimo direttore creativo, chiunque esso sia.
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