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Levi's pagherà i viaggi ai dipendenti per abortire fuori dagli USA
2022-05-09 14:42:55
Levi's
Negli scorsi giorni è trapelata una bozza che mostra come la Corte Suprema degli Stati Uniti d'America sia pronta a reprimere la sentenza Roe v. Wade del 1973 che legalizzava l'aborto a livello nazionale, sulla spinta di numerosi stati americani che già aggirano la sentenza imponendo durissime restrizioni.

Con la diffusione della notizia diverse società residenti in territorio statunitense hanno iniziato a rilasciare dichiarazioni in cui denunciano il progetto: tra queste emerge in primo luogo Levi's, l'azienda di abbigliamento di San Francisco sviluppatrice degli iconici denim jeans noti in tutto il mondo.

La società in risposta si è infatti subito dichiara impegnata nel coprire le spese dei dipendenti che devono viaggiare fuori dallo stato per abortire, suggerendo che le anche le altre aziende del territorio debbano muoversi in questo senso “per proteggere la salute e il benessere dei dipendenti”.

“La protezione dell'accesso all'intera gamma di cure per la salute riproduttiva, compreso l'aborto, è una questione aziendale critica”, ha affermato Levi's in una dichiarazione fornita ai media. “Gli sforzi per limitare ulteriormente o criminalizzare tale accesso avrebbero conseguenze di vasta portata per la forza lavoro americana, l'economia statunitense e la ricerca dell'equità di genere e razziale da parte della nostra nazione”.

Oltre all'azienda tessile, anche Amazon, Yelp e Citigroup si sono impegnate nel garantire la copertura delle spese di viaggio relative agli aborti per i propri dipendenti.
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