Salmo live
SOUND

Che lavoro facevano i rapper italiani prima del successo?

di Simone Dal Passo Carabelli
2020-05-17 15:44:50
Come abbiamo avuto modo di analizzare nello scorso articolo dedicato alle professioni svolte dai rapper italiani prima della completa dedizione alla produzione musicale, la scalata al successo è un'impresa che si realizza all'interno della quotidianità di semplici ragazzi alle prese con la propria vita "normale", che però dimostrano di riscoprirsi artisticamente e di rendere partecipe il vasto ed eterogeneo pubblico italiano dei propri sfoghi musicali.

In questa successiva selezione delle mansioni svolte da 5 rappers del panorama rap italiano andremo ad osservare più da vicino alcuni dettagli del passato di altri importantissimi artisti che nel corso degli ultimi anni sono stati in grado di definire per filo e per segno la colonna sonora del vivere quotidiano di milioni di ragazzi italiani e non.

1. Salmo 



Uno dei fenomeni che a partire dal secondo dopoguerra più ha investito le generazioni di lavoratori italiani è stato quello dell'emigrazione, culminante molto spesso nel sogno di "ricerca della fortuna" in altri ambienti rispetto al molto spesso sterile contesto natale. Tra i milioni di giovani che ogni anno si recano all'estero per studiare o esercitare professioni di vario genere rientra anche il pilastro del rap contemporaneo Salmo, che ha fatto il lavapiatti a Londra per un periodo della sua vita.

Salmo

2. Ernia



Come spesso citato nelle proprie produzioni, Matteo Professione ha avuto modo di sperimentare il lavoro all'estero per più di qualche anno: ciò che emerge dai propri racconti è che la vita londinese sia andata a costituire una fonte di esperienza imprescindibile all'interno del proprio vissuto, nel corso della quale ha imparato l'immenso valore del sacrificio lavorando come commesso in un negozio locale.

Ernia

3. Rkomi 



I lavori nel settore della ristorazione sembrano essere stati i più gettonati anche all'interno della cerchia dei vincenti della scena musicale italiana: anche Rkomi, come l'amico Ernia con cui ha avviato un percorso musicale incredibilmente armonioso e complementare fin dai primi passi, ha lavorato come cameriere e lavapiatti in un locale milanese.

Rkomi

4. Emis Killa 



Riemerso ultimamente grazie alle importanti collaborazioni rilasciate con alcuni degli emergenti più in voga del momento, Emis Killa ha per diverso tempo esercitato la professione dell'addetto ai lavori all'interno di cantieri edili, come citato nella strofa “Solo io so quanto sangue ho buttato in cantiere alle 6 di mattina” presente all'interno del singolo "Quello di prima".

Emis Killa

5. Tedua



Wasabi 2.0 è la chiave di lettura perfetta per immergersi nel passato professionale di Mario, che a differenza di tutti gli altri colleghi che in linea generale hanno esercitato professioni molto simili e reiteranti tra loro, ha avuto modo di lavorare come gelataio come citato nel verso "A sedici anni ho fatto il * di gelataio...non sai il lavoro quanto mi abbia formato".

Tedua
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