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Il mondo dello swimwear sta diventando sempre più selettivo
2022-05-05 14:14:54
Kim Kardashian
L’estate è letteralmente dietro l’angolo e sui social cominciano a comparire sempre più pubblicità di nuove linee e collezioni di costumi da bagno. Tra bikini, trikini, monokini e interi, orientarsi nella scelta del costume perfetto per il 2022 sta diventando davvero complicato. Mentre i brand di moda promuovono all’unisono un messaggio che inneggia alla body positivity, l’universo dello swimwear sta remando in maniera diametralmente opposta, proponendo linee di costumi da bagno sempre più complessi, succinti e provocanti.

E se da una parte, nel mondo fashion, non esistono più limiti di età, sesso e fisicità, dall’altro, sul web, spopolano le guide che aiutano nella ricerca del costume da bagno adatto in base alla propria bodyshape. Quindi, se per una silhouette a “triangolo” si consigliano slip dalle tonalità dark, per una a cerchio (ma che vuol dire?) bisognerebbe puntare a stampe diagonali che creano l’illusione di una vita sottile, mentre per i corpi a “rettangolo” si consigliano fortemente cinturine e drappeggi. L’idea che ognuno possa indossare la tipologia di costume da bagno che preferisce - e che lo fa sentire più a suo agio - senza soffermarsi sui concetti della bodyshape o dell’armocromia, sembra essere ancora anni luce lontana dalle filosofie dei brand di swimwear. 

Ma il problema principale delle nuove proposte di swimsuit è la caparbia virata Instagram-friendly che esclude a priori tutti coloro che, quando comprano un costume da bagno, vogliono utilizzarlo per nuotare, tuffarsi o semplicemente abbronzarsi senza ritrovarsi segni strani sulla pelle.


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Sono sempre di più i brand che propongono bikini, trikini e monokini con infiniti laccetti che avvolgono il corpo, triangolini striminziti che coprono a malapena il seno, effetti cut-out e design intricati. Com’è possibile godersi una giornata di sole, al mare o in piscina, con un costume da bagno che l’indomani ci avrà lasciato più segni sul corpo di una tela di Jackson Pollock? Per non parlare degli amanti del nuoto, o chi desidera trascorrere i propri giorni di vacanza prestandosi ad attività come lo snorkeling: tutti coloro che desiderano delle ferie estive più dinamiche rappresentano un target non classificabile per le ultime tendenze dello swimwear, perché il nuovo concetto di minimal, nel mondo dei costumi da bagno, equivale ad utilizzare meno tessuto possibile.


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Certamente esistono ancora i brand che propongono dei bikini “normali”, ma proprio perché ormai la semplicità sta scomparendo dal mercato, i prezzi per un triangolo + slip di buona qualità, in linea di massima si aggirano attorno ai 150/200€. Per non parlare dei brand di lusso, in cui i prezzi si alzano nettamente e arrivano a sfiorare anche i 400€, per dei costumi da bagno-gioiello che in fin dei conti indosseremo all’incirca dieci giorni all’anno.


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Insomma, l’unica opzione per tutte quelle donne che non si considerano delle Instagram baddie ma vogliono solo rilassarsi sulla spiaggia, è quella di rivolgersi ai grandi siti di fashion retail, sacrificando per certi versi la qualità del prodotto in virtù di una scelta più ampia e meno selettiva, che tutela anche il portafoglio. In caso contrario, converrà preferire una spiaggia per nudisti.


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