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Gucci e Facebook si schierano contro un rivenditore online di merci contraffatte
2021-04-27 19:59:12
Gucci
Nelle ultime ore i colossi Gucci e Facebook hanno intentato una causa comune in California contro un individuo che avrebbe utilizzato le piattaforme di social media del gruppo statunitense per vendere prodotti falsi firmati Gucci.

L'iniziativa, la prima nel suo genere sia per la maison italiana che per l'azienda statunitense, è l'ultimo esempio di una congregazione di forze a livello mediatico finalizzata a combattere una volta per tutte la proliferazione di merci contraffatte vendute tramite i social, di cui in particolar modo Facebook Marketplace.

In una recente dichiarazione, Gucci e Facebook hanno affermato che l'imputato non identificato ha utilizzato più account per promuovere la sua attività internazionale di contraffazione online: a questo proposito, le vendite online di borse, scarpe e capi di abbigliamento di lusso sono aumentate nell'ultimo anno poiché la pandemia ha costretto i rivenditori a chiudere temporaneamente i loro negozi.

I principali gruppi social hanno manifestato a più riprese il loro desiderio di dare una spinta maggiore al mercato del lusso e al “social commerce”, ma per farlo devono dimostrare che le loro piattaforme non siano un canale per vendere prodotti contraffatti e, soprattutto, devono garantire un certo grado di sicurezza per i marchi.

Solo nel 2020 le azioni del team interno di proprietà intellettuale di Gucci hanno portato alla rimozione di quattro milioni di elenchi di prodotti contraffatti online, al sequestro di 4,1 milioni di prodotti contraffatti e alla disabilitazione di 45.000 siti web, inclusi account di social media.

 


 
 
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