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Gli AirTags sono diventati pericolosi?
2022-04-07 15:32:00
Apple AirTags
Gli AirTags sono una delle ultime invenzioni di casa Apple: i dispositivi, introdotti circa un anno fa dal colosso di Cupertino e messi in commercio al prezzo accessibile di 35€, consentono di rintracciare un oggetto attraverso il proprio smartphone tramite una semplice operazione di applicazione dell’accessorio.

Se da una parte dunque possono rivelarsi incredibilmente utili al fine di rintracciare alcuni oggetti che siamo inclini a perdere di vista molto spesso, come un mazzo di chiavi, il portafoglio, o qualsiasi altra tipologia di effetto personale, dall'altro lato possono dimostrarsi una vera e propria arma a doppio taglio, specialmente se nelle mani sbagliate.

Secondo alcuni dati diffusi da Motherboard, sembrerebbe che gli AirTags siano attualmente utilizzati dagli stalker per seguire le proprie vittime: diverse donne durante le ultime settimane, negli Stati Uniti, avrebbero denunciato episodi di ex-fidanzati o ex-mariti che hanno posizionato i dispositivi celandoli all'intento di oggetti personali nel tentativo di tenerle sotto controllo, e violando di fatto la sfera della privacy individuale delle vittime.

Per citare anche alcuni casi di rilevanza pubblica, la modella di Sports Illustrated Brooks Nader ha recentemente riferito di aver trovato un AirTag sconosciuto all'interno del cappotto, mentre un individuo residente nello stato del Connecticut è stato recentemente arrestato per aver posizionato un AirTag sull'auto della sua ex-ragazza.

Come ogni tipologia di oggetto tecnologico collegato alla sfera personale dei consumatori, anche gli AirTags hanno rivelato il proprio potenziale dannoso: come potrà intervenire a questo punto Apple per contrastare la problematica creatasi a causa dell'utilizzo improprio di questi dispositivi? Per il momento l'azienda ha introdotto una notifica che avvisa chiunque sia nelle vicinanze di un AirTag per un po' di tempo, ma presto potrebbero arrivare nuove misure per mettere fine al problema.
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