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Fashion Map: dove sono nati i brand più famosi d’Italia?
2021-05-28 10:59:09
Fashion Map Brand Italia
Made in Italy, ovvero come ridurre una storia incredibile ai soliti cliché. Mentre la lezione di storia della moda contemporanea fallisce nell’omonima serie Mediaset, in onda su Canale 5 negli ultimi mesi, chi dice che la realtà non sia meglio della fiction? 
 
Nell’ultimo periodo di enorme cambiamento, i grandi nomi della moda italiana sono stati un impareggiabile punto di riferimento; di speranza e di resilienza. Dall’impegno tempestivo di Brunello Cucinelli sin dai primi giorni di pandemia, alla ridefinizione orchestrale delle stagioni e delle sfilate di Alessandro Michele e alla (ri)scoperta del valore di creativi e professionisti del settore based in Italy, l’industria della moda sta tornando all’antico splendore dopo la tempesta della pandemia e il naufragio economico del lockdown. 
 
E se conoscere il passato può essere la chiave d’accesso al futuro, è importante tracciare il percorso geografico che, per curiosità e per cultura, custodisce i ricordi e interpreta il presente. Noi di SOLDOUTSERVICE vogliamo cominciare a unire i puntini sulla mappa, per questo ci siamo chiesti in quali regioni italiane siano nati i marchi che ci rendono famosi in tutto il mondo. 



Lombardia 



Milano, Lombardia. Non potrebbe essere nessun’altra, se non la città della moda; insostituibile location delle Fashion Week, sede degli enti legislativi del settore, redazione metropolitana e scuola di moda per eccellenza, il capoluogo milanese è la terra d’origine del ready-to-wear. Se la fondazione dell’azienda a conduzione familiare Prada risale al 1913, è a partire dal 1970 che la moda diventa protagonista dell’industria lombarda e simbolo del successo culturale ed economico di quegli anni: nel 1975 Giorgio Armani inizia il suo percorso senza tempo tra women empowerment e power dressing, nel 1978 la Medusa di Gianni Versace trasporta le tendenze del tempo nella corrente di una nuova sensualità. A Legnano, nel 1985, due giovani di origine siciliana di nome Domenico e Stefano, fondano l’azienda che ancora oggi interpreta tutte le tradizioni, le forme e i colori caratteristici del meridione: Dolce & Gabbana. Negli ultimi 2000, nei club e per le vie di Milano nascono anche i grandi nomi italiani dello streetwear: il precursore del genere è Marcelo Burlon, seguito da Francesco Ragazzi che fonda Palm Angels nel 2015; nello stesso anno anche i fratelli di origini napoletane Giuliano e Giordano Calza fondano GCDS.



Piemonte



Sempre al nord Italia, il Piemonte si distingue per essere il luogo d’origine di due fra i marchi di sportswear più iconici e longevi al mondo. Fondati agli inizi del secolo a Torino e a Biella, Kappa e FILA custodiscono, ancora oggi, una storia di manifattura d’eccellenza che incontra, in linea con le tendenze contemporanee, design innovativo e vibrante italianità. 



Veneto



Oltre i confini dell’abbigliamento sportivo, nel 1978 a Molvena, in Veneto, nasce Diesel, brand specializzato nella produzione di denim. A pochi chilometri di distanza, nella città di Vicenza, nel 1966 nasce Bottega Veneta che, sotto la direzione creativa di Daniel Lee, è diventato trendsetter definitivo del minimalismo intellettuale contemporaneo, ma anche dello streetstyle. 



Emilia Romagna



Se c’è una certezza capace di unire la moda dei paninari degli anni Ottanta ad un’essenzialità innovativa e contemporanea, è sicuramente la storia di Stone Island. Fondato nel 1982 a Ravarino, in provincia di Modena, il brand di Massimo Osti è ancora oggi simbolo di un’impareggiabile ribellione formale. 



Toscana 



Prima di Milano, era Firenze; il vero Made in Italy, tra arte, lusso e artigianalità, è nato nella famosa località toscana. Non è un caso che Gucci, il brand più desiderato al mondo, celebri continuamente l’heritage e il legame indissolubile con la città fiorentina dove, nel 1921, hanno preso vita quelle stesse stampe flora, morsetti, mocassini, che Alessandro Michele ha reinterpretato in occasione dell’ultima collezione,  Aria. Un altro nome intramontabile dell’industria di moda Toscana, inoltre, è Ferragamo



Marche



Con sapiente artigianalità, nelle Marche vengono prodotte le calzature e i capi d’abbigliamento più classy ed eleganti della moda italiana. Tod’s, fra le innumerevoli aziende situate tra le più belle colline marchigiane, è solo uno dei nomi che rendono la produzione locale famosa in tutto il mondo. 



Umbria



Brunello Cucinelli dà vita all'omonimo marchio nel 1978 sulle sponde del lago Trasimeno. L'azienda si sviluppa nel borgo medievale di Solomeo, in provincia di Perugia. Fra i borghi più belli d'Italia, il marchio si distingue ancora oggi per artigianalità e manualità che portano alla creazione di maglieria in cashmere e altri prodotti di altissima qualità, ma soprattutto per un'etica aziendale che il fondatore definisce “sostenibilità umana”; nel nome della bellezza. 



Lazio



Roma è davvero la capitale del mondo, lo conferma il documentario “Valentino: The Last Emperor”, dedicato all’ultimo vero couturier che, nel 1959, un anno prima della fondazione dell’iconica maison, aprì il primo atelier in via Condotti. I gioielli dell'imperatore sono rigorosamente Bulgari, che viene fondata nel 1884; alla conquista delle clienti più esigenti e delle passerelle più ambite dal lontano 1925, invece, la famiglia Fendi
 
Forse dobbiamo al meridione la maggior parte dei più grandi creativi della moda italiana, da Gianni Versace a Fausto Puglisi e Alessandro Dell’Acqua, fino a Giuliano Calza. Ma negli anni dell’esplosione del ready-to-wear come fenomeno culturale, il sud Italia non aveva le infrastrutture fondamentali per permettere ad un’azienda di moda di fiorire economicamente. È per questo motivo che, oggi, regioni come Calabria, Campania, Sicilia e Puglia non presentano marchi altamente posizionati. D’altro canto, i nomi dei più promettenti emergenti italiani si trovano proprio al sud e, da qualche anno spicca il nome del designer Francesco Paolo Salerno, originario di Foggia; l’eccezione che conferma la regola.
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