DON JOE
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DON JOE ci racconta il suo ultimo singolo "SPACCATO" e i suoi progetti per il futuro

di Lorenzo Meazza e Aldo Abronzino
2020-06-14 20:49:48
Luigi Florio, in arte DON JOE, è un dj e producer italiano classe 1975. Il suo enorme contributo all’interno del rap game lo ha reso un vero e proprio mostro sacro di questo genere nel nostro Paese, nonché uno tra i producer più forti d’Italia.

Il suo nome inizia a trovarsi sotto i riflettori nel momento in cui, fondando insieme a Jake la Furia e Gué Pequeno il celebre collettivo dei “Club Dogo”, finisce col segnare un’epoca per la musica hip hop del nostro Paese.
Artista pluripremiato, DON JOE può vantare ad oggi un’importante numero di dischi d’oro e di platino ed è tutt’ora molto attivo a livello musicale, continuando a offrire il proprio importantissimo contributo agli artisti del momento, senza rinunciare alla continua ricerca di un suono rivoluzionario e all’avanguardia.

Noi di SOLDOUTSERVICE abbiamo dunque deciso di scambiare quattro chiacchiere con lui per scoprire qualcosa in più sui progetti futuri, sul suo rapporto con il mondo della moda e sul suo nuovo singolo, “SPACCATO”, in collaborazione con Madame e Dani Faiv.

Don Joe Spaccato Madame e Dani Faiv

Ciao DON JOE! Iniziamo questa intervista parlando del tuo ultimo singolo: “SPACCATO”. In che modo è nata l’idea di realizzare un brano in collaborazione con due artisti come Madame e Dani Faiv?

“SPACCATO” era inizialmente un provino di Francesca (Madame) ed era stato scartato tra i brani su cui stava lavorando al momento: aveva questo ritornello fortissimo ma le strofe erano ancora in una fase preliminare, così decisi insieme a lei di usarlo per un mio ipotetico singolo. Ho prodotto la strumentale, lei ha riscritto la strofa e dopodiché lo abbiamo proposto a Dani Faiv che ha accettato il featuring. Tra noi c’è molta stima e il processo è stato molto naturale e stimolante.

Questo singolo ha riscosso un grandissimo successo anche su TikTok. Cosa ne pensi dell'influenza e delle grandi potenzialità di questo social network? E del processo di promozione musicale ad esso collegato?

Sicuramente TikTok più di altri social facilita il processo di viralità di un pezzo, poiché la promo del brano e relativa challenge #haispaccato sono partite da lì. È una piattaforma che rende molto popolari le tracce e aiuta gli artisti a far emergere la propria musica.

Sei uno dei veterani del rap game italiano e ancora oggi le tue produzione sono in testa alle classifiche. Qual è il segreto del tuo successo? Come hai vissuto il passaggio da un movimento rap nazionale più underground, ad un genere che ogni giorno si evolve e coinvolge una quantità sempre più ampia di persone?

Uno dei pregi fondamentali che mi hanno permesso di restare al passo coi tempi è sicuramente la passione per questo genere, oltre alla perseveranza nel produrre sempre sonorità nuove senza cadere nel banale. Oggi il rap italiano ha raggiunto livelli altissimi non solo in termini di streaming ma finalmente ha ricevuto il giusto riconoscimento nel nostro Paese. Ho vissuto alcuni dei momenti più importanti della crescita del genere, se pensiamo alla metà degli anni 90’, ma non ho mai fatto il “talebano” ed ho sempre sperato che un giorno diventasse quello che è oggi. L’evoluzione del rap è qualcosa di travolgente ed abbraccia un range di ascoltatori vastissimo proprio grazie alla sua capacità di reinventarsi ciclicamente ed essere sempre originale.

La diffusione dei social media avvenuta negli ultimi 10 anni ha contribuito fortemente alla cura dell'immagine da parte degli artisti, che selezionano con sempre maggiore attenzione i propri outfit. Sapendo che da sempre sei un appassionato di moda urban, ti chiediamo come si è evoluto il tuo rapporto con il mondo dell’abbigliamento. Quali sono i marchi che indossavi anni fa e che continui ad apprezzare? Quali capi consiglieresti ai nostri lettori per l'estate, magari citando un capo apparel e una sneaker?

Sono d’accordo: la moda e la musica hanno sempre progredito a braccetto, anche se forse in Italia ci siamo arrivati con un po’ di ritardo. I social media hanno concentrato maggiormente la nostra attenzione sulla cura estetica ma il tutto è semplicemente finalizzato a incuriosire i propri fan e magari prendere qualche like in più. Purtroppo non tutti gli artisti si preoccupano se effettivamente un capo da loro indossato sia adatto o meno alla propria personalità. Posso comunque essere cool anche senza indossare una camicia di Versace da 2k oppure mettere scarpe che sembrano di 10 numeri più grandi.

Nel periodo in cui ho iniziato la mia carriera, gestivo un negozio di streetwear e i brand proponevano lo stile “americano”: baggy jeans oppure tees oversize (ecko unlimited, karl kani, pelle pelle, phat farm). Ma io, che ho sempre avuto un fisico esile, dovevo spesso integrare anche i marchi italiani che sicuramente mi stavano meglio. Tra l’altro ormai da qualche anno i grossi designer come Gucci, Fendi, Prada sono i più apprezzati dagli artisti.
Per il periodo estivo consiglio una bella tee di Louis Vuitton, jeans (nero o classico) con una Nike Air Force 1 completamente bianca. "Fresh & Clean!"

Don Joe Spaccato

Ringraziamo DON JOE per averci concesso questa interessantissima chiacchierata e vi invitiamo a seguirlo sui suoi canali social. Inoltre consigliamo l’ascolto del suo ultimo singolo “SPACCATO” insieme a Madame e Dani Faiv, disponibile su Spotify.
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