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Chanel perde la causa contro Huawei per la somiglianza tra i due loghi
2021-04-22 14:55:09
Da Off-White a Louboutin, i big del fashion system nel corso della storia si sono sempre ritrovati a combattere cause per proteggere i loro iconici loghi. Non è una novità dunque leggere di un nuovo brand o di una nuova azienda con un marchio dall'aspetto molto simile a un altro già conosciuto. Questa volta il diretto interessato è Chanel, che già dal lontano 2017, si è ritrovato al centro di una bufera che riguardava la sua inconfondibile firma con le due “C” intersecate, il cui design risultava, a detta del brand, troppo simile al nuovo logo proposto dal marchio cinese attivo nella tecnologia e nelle telecomunicazioni Huawei. 

Quest'ultimo aveva infatti realizzato un'icona il cui risultato era l'intreccio di due “U”, colorate di nero e disposte verticalmente formando un'ellissi orizzontale. L'incontro delle due lettere ricordava vagamente l'idea di partenza di Chanel, anche se il Tribunale dell'Unione Europea si era già espresso contro la maison francese nel 2019. Ad oggi una nuova sentenza definitiva cita che "i marchi non sono simili e la comparazione va individuata sui rispettivi marchi così come sono stati registrati o richiesti senza modificare il loro orientamento".

Confondere un marchio di lusso fashion con le nuove tecnologie per smartphone risulta davvero improbabile e le differenze visive sono marcate anche per quanto riguarda lo spessore delle lettere e i loro contorni. Il simbolo scelto da Chanel rappresenta la classe e l'eleganza dell'abbigliamento, molto lontano dal mondo della telefonia.

Il Tribunale UE si è dunque espresso per l'ultima volta confermando che non è stato effettuato nessun plagio da parte dell'azienda cinese e che anche l'ispirazione non richiamerebbe in nessun modo la casa di moda, non rischiando di confondere in alcuna maniera il pubblico.
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